giovedì 12 gennaio 2017

La farfallina d'oro di Zio Paperone

(E no, non il tatuaggio sulla gamba che lo Zio mostra ai festival)
Sulla scia del vecchio post che mi fece morir dal ridere solo a scriverlo, è arrivato il momento di analizzare un'altra storia. Si tratta del caro vecchio Martina, quel geniaccio cattivone che qui di attenzioni ne ha tante. Storia? Zio Paperone e l'irascibile farfalla d'oro. Disegnatore? Franco Lostaffa. Anno? 1978. Delirio? Tanto.
Ok, ora possiamo cominciare?
(Giusto, non si può per via di una mia comunicazione di servizio. Qui per leggere la storia, gentilmente resa pubblica grazie alla pagina Guido Martina)
La storia parte classica, classicissima. Zio Paperone e Rockerduck danno spettacolo insultandosi a vicenda, sul marciapiede in una strada viola (?) capitanata da un idrante dominante estremamente chiatto che osserva la scena vicino a Paperino e i tre nipoti. Notare come solo il fiero QVO abbia la possibilità di aprire la bocca per lo stupore.


Scopo della litigata (oltre ad eseguire una cosa di normalissima routine)? Una farfalla d'oro,situata nel territorio sud-ovest, che porterà tantissimi soldi a chi la troverà per prima. Come al solito, Paperone corre, chiedendo l'aiuto di Paperino and co., che saranno sicuramente molto utili. Paperino d'improvviso spalanca gli occhi in una espressione che nemmeno quando passi la giornata a giocare alla playstation (o a fumarti canne, se dobbiamo dirla tutta) solo al pensiero che potrà ricavarci qualcosa in tutto questo. 50 e 50, dice il vecchio, che ormai abituato a far conti con mafiosi di qualsiasi genere, sa bene come trattare il nipote, sangue del suo sangue, piume delle sue piume, e tutta quella roba lì. Che poi avete presente tutte le storie in cui Paperino tenta un nuovo lavoro? Ecco, secondo me ogni volta Paperone scommette da qualche parte sul suo licenziamento entro tre giorni. Ne sono estremamente convinto, tanto i tre ettari cubici di denaro deve averli guadagnati in qualche modo, no?



Ma quali ostacoli dovranno superare i nostri intrepidi eroi per arrivare in questo fantomatico territorio sud-ovest? Il pericolosissimo fiume Bunzo, che mette paura solo al sentire il nome. Così, 313 e canotto con data d'acquisto 1932 si esce a comandare oltrepassando fiumi dai virilissimi nomi.
E, ovviamente, Paperino non perde l'attimo per dimostrare la sua grandissima cultura.



Ma, ovviamente, il territorio è abitato da indiani, Ma, chiariamoci, indiani civili, che mandano pure i figli all'università. Anche se i nipotini, cresciuti a pane e petardi, non sono proprio d'accordo. Arrivati al fiume demoniaco dal cattivissimo nome, nascono i primi problemi: prima di tutto, solo Paperino e Paperone potranno attraversare il fiume. Poi, c'è il problema che la garanzia del gommone era scaduta.


Colpo di scena number one! Paperone è un vissuto e sa accendere i fuochi per asciugarli e colpo di scena number two! è pure abituato al fumo.
(Pausa per ricordarsi quanto sia una storia emozionante)
Così, magicamente, entrambi si ritrovano a giocare agli indiani. E, ancora più magicamente, Paperino svolge l'eroico gesto con una piuma gigante sfilata da chissà dove. Io due domande me le farei...


I segni arrivano agli indiani, dotati di skateboard, televisore, il numero 1 di Dylan Dog, fagioli in scatola, motorini, che non perdono l'attimo per catturare i due. I nipotini scelgono di aiutarli, e così, ereditando il potere del padre, tirano fuori magicamente un telo per mimetizzarsi. Per scoprire poi che bastava girare la testa di 28 gradi per accorgersi che c'era un ponte per superare il fiume. WTF a livelli enormi, del tipo che ora capisco le frasi che dicono che Martina non rileggeva mai le sue sceneggiature.




Giunti al cospetto del C.P (cioè dalla Capocchia Pensante degli indiani), la decisione è semplice. La farfallina d'oro verrà data, ma solo a uno dei due, chi pesa di più.
Cioè Paperino. Stessa altezza, stesso corpo a pera, stesso didietro tondeggiante, ma Paperino pesa di più.



E, soprattutto, la farfalla d'oro è una donna, che Paperino dovrà prendere per sposa. [Riassunto veloce col dialogo colorato] Cioé no, dai, è troppo presto, non è proprio mia intenzione, dai che poi mi eliminano dal gruppo facebook "vergine a vita", e poi come lo spiego a quelle tre palle al piede che se non fosse per i cappellini manco li so riconoscere e poi, e dai, preferisco le cose occasionali e... Preferisci la camera a gas? Abbiamo una vasta scelta: metano, propano, butano! E dai, avere una moglie non è mica male perché *******parte cancellata per via delle varie lettrici femminili del blog******(ovviamente detto dal vecchio che di papere ne sa tanto.)

                                        

                            

La signorina in questione ha pure 15 anni. E Paperino non contesta mica questo, no dai, cosa vuoi che sia. Il problema è che lei vuole la parità, e che parità poi! Fatto sta che Paperino gli risponde riassumendo in una frase sincera anni e anni di dibattiti, dando una risposta alle domande sull'universo eccetera.

Epica sincerità!
Tra l'altro, la signorina in questione è pure lanciatrice di pugnali, avoja poi come te la dimostra, la parità! Mogliettina che poi ha anche come scopo divenire famosa come la più giovane vedova del paese!

Per concludere la situazione però, c'è bisogno di un deus ex machina. Anzi dai, di un treus ex machina (non linciatemi, vi prego) come i nipotini, spuntati solo ora travestiti da grande stregone che parla pure col c-ginocchi da quanto è malvagio (ai livelli del fiume) e che stupisce tutti coi trucchi di magia per comandare il sole a piacimento


Alla fine tutti riescono a fuggire e, incontrando Rockerduck scoprono che [FINAL COLPO DI SCENA+SPOILER ALLERT] la farfalla non esisteva ed era tutto uno scherzo epico. Finito male, ovviamente.

                    


Ora vi chiederete quale sia il senso di questo articolo.
Ecco, volevo farvi semplicemente leggere la vignetta maschilista di Paperino che mi ha fatto ridere per 20 minuti. Godetevi l'esilarante storia e ciao.