lunedì 6 marzo 2017

La vera storia di Lord Piselloni

Più che un personaggio, questo è diventato uno stile di vita, un tormentone destinato a non morire mai. Parlo di Lord Piselloni, sì, quel personaggio disney dal nome fin troppo buffo, quello lì che avrete conosciuto anche se i fumetti disney li tenete alla larga di qualche metro perché su Facebook non si parla d'altro, quello di cui oggi andremo a scoprire la vera storia!
Ok dai, molto esagerato, vera storia non proprio, ma vabbeh. Partiamo col momento da sapientino irritante e spieghiamo un po' chi è questo personaggio che conoscono tutti (e se voi non rientrate in questo tutti, allora beh saprete anche perché è così famoso).
E' sostanzialmente una comparsa in una storia di 13 pagine, Paperino e la caccia alla volpe, nella produzione di un autore, Barks, che di storie ne ha fatte quasi 700. Nessuno, in pratica. Eppure è conosciuto e nominato più di tantissimi bei personaggi che intanto rosicano tipo il grande Cavezza, unico e inimitabile personaggio grande lavoratore che chi diamine è il Cavezza? il marito della muccona?

Comunque, in fondo non è nemmeno tanto strano un nome del genere. E' una delle sacre regole mai scritte della Disney, il nome del personaggio deve rispettare la sua identità e deve farlo riconoscere meglio. Così il ladruncolo dalla gamba di legno si chiamerà Pietro Gambadilegno (o Antipatikenkommandant Von Legnengamb, in Germania, come ci insegna Roberto Gagnor), il genio del male dal vestito nero destinato a diventare una macchietta per colpa di alcuni autori Macchia Nera, l'atomo ingrandito Atomino e l'essere indefinito Pippo. Stessa cosa per le comparse.

Tutto normale. Se lo stesso Lord fosse stato un coltivatore e se questa cosa fosse stata importante, allora si sarebbe chiamato Lord Fagioloni, Lord Carotoni, Lord Verduroni, e così via.
Fatto sta che il Lord non coltiva nulla, ma la sua caratteristica è essere...Un grande sportivo, come ci viene subito detto a inizio storia.
E da qui si capiscono molte cose.
Paperino e la caccia alla volpe
Tutto comincia così: i nipotini svegliano Paperino. C'è Paperone, molto eccitato. E lui si sveglia e si guarda allo specchio, chiedendosi tra sé e sé cosa potesse mai volere da lui Paperon De' Paperoni, l'uomo più ricco del mondo. Non suo zio, eh (stile Pdor, figlio di Kmer ecc.). E arriva lui, col sedere dolorante, ad annunciare il problema, il grosso affare di Lord Piselloni. C'è bisogno dell'aiuto di Paperino, che con fare didascalico ricorda l'importanza del personaggio al lettore il grande sportivo! Non è che ci viene detto l'esperto di calcio!, o il campione di nuoto!. No, il grande sportivo.
Questo Lord non vuole fare affari con Paperone perché convinto che la sua famiglia non sia di grandi sportivi. Così, il povero Paperino è costretto a dover gareggiare con lui in qualcosa per dimostrare il contrario.
Ah, giusto, lo stesso papero credeva che uno chiamato Piselloni potesse giocare a scacchi.


E qui partono le solite pagine coi soliti problemi, del tipo che tanto Paperino non ce la farà e i nipotini lo aiuteranno. Ah, le didascalie sono scritte neanche fossero le descrizioni della Marcia su Roma nei libri per bambini durante il fascismo, ecco. 
Paperino non vuole barare, ma dopo un po' si stufa e va a chiamare la sua volpe. Solo che triglie, aringhe, son tutte uguali e quindi niente, si fallisce anche nel semplice semplice. 




Alla fine Paperino trova un altro metodo per vincere, e, momento storico dei momenti storici, ecco che Lord Piselloni trova un volto. E che volto!
Nell'alto del suo castello, col binocolo e i baffoni che dimostrano una certe classe. Poi, quando attribuisce l'aggettivo "chiacchierone" a Paperino con fare tanto da vecchio amico, ecco che le cose sembrano più che mai folli e perverse.



Si gira pagina, il Lord ha la giacca di un colore diverso, ma non importa. Pronti a dare il premio a Paperino, sul più bello la storia finisce quando io speravo di essere solo a metà. Davvero, si ferma quasi all'improvviso.


E così si conclude la storia di questo personaggio, che dice sì e no 5 frasi in croce, ma che è diventato un simbolo nel mondo Disney. Talmente tanto da avere una pagina facebook dedicata e una giornata della settimana, il #giovedìpiselloni, in cui la sempre fantastica pagina Ventenni che piangono leggendo la Saga di Paperon de' Paperoni (che non finirò mai di ringraziare) e tutti i suoi 115 mila fan cercano di trovare le migliori vignette con i migliori doppi sensi presenti nelle storie Disney.

Niente, non è giovedì ma questo post lo volevo fare lo stesso, quindi grazie per la lettura e buon inizio settimana!

Uh, ultima cosa, quasi dimenticavo, se volete sapere tutto ma proprio tutto su questa storia, (anno di pubblicazione, ristampe, posto nella classifica delle storie ecc.) qui la vostra sete di informazioni potrà essere accontentata, così che potete andare a comprare uno dei tanti volumi in cui è uscita la storia sperando di non beccare le diverse traduzioni (di traduttori non ubriachi, probabilmente), che per questo sito c'è davvero tanta bravissima gente che ci passa le notti, a indicizzare.