lunedì 25 giugno 2018

Carnage: quando il "wow" del personaggio è direttamente proporzionale al "meh" della storia

Nel mondo del fumetto ci sono personaggi capace di attrarre un gran numero di ammiratori senza un reale perché, spesso anche senza una vera e propria storia cardine che per la sua qualità abbia fatto impazzire il mondo, biondo o no. Tipo: Carnage. Il cattivo dell'Uomo Ragno pazzo e omicida generato da un simbionte alieno: come Venom, creato per portare un po' di viulenza a basso livello di logica in un mondo troppo pieno di cattivi con costumi scemi e vasche per i pesci in testa, ma che doveva essere più di Venom (negli anni 90 nulla è mai abbastanza). Che non so se era la sua presenza in un gioco di Spidy per la DS in cui faceva la sua porca figura o chissà cosa, ma anche a me è sempre parso un villain parecchio figo. A tutti è sempre parso un villain parecchio figo, credo. Poi però, preso da una certa voglia di documentazione Marvel, ho letto qualche sua storia. E beh, il titolo del post dice tutto.
Penso che, tra i tanti personaggi che potevo scegliere per cominciare ad approfondire un po' meglio il vasto mondo Marvel, le illusioni infantili mi abbiano fatto scegliere il peggiore. Comunque: Cletus Kasidy, l'uomo dietro Carnage, appare per la prima volta nell'Uomo Ragno 130, in una storia in cui Peter è costretto a combattere con un originalissimo "sono un paladino della giustizia ma difendo il caos a modo mio, uccidendo e spaccando roba", definito per sintesi Cardiac. Kletus appare in cella, insieme a Eddie Brock (Venom), e si mostra subito come un pazzo, ma senza una caratterizzazione grafica degna di nota. Quando dieci numeri dopo (Uomo Ragno 140) l'originalissimo sonounpaladinodellagiustCardiac ritorna, gli autori per mettere un minimo di interesse ai lettori fanno anche fuggire di prigione Kasidy, per poi mostrare Carnage mietere la sua prima vittima. Ma chi sia Carnage, come si sia creato, perché uccide, i lettori non lo sanno, e gli autori si giocheranno queste carte piano piano.
E' nel numero successivo che Carnage smette di essere una comparsa da una tavola messa lì per incuriosire i lettori e si guadagna la sua prima storia come villain principale, Genesi Selvaggia, mostrandosi subito come un personaggio folle, pazzo, violento, omicida, e subito amato dai fan. In fondo però, la storia è solo carina, nulla di epocale come vorrebbe essere il personaggio. Certo, i disegni sono davvero belli, ma la trama alla fine si basa tutto su un Carnage=Venom Potenziato indi ArmaperdistruggereCarnage=ArmaperdistruggereVenom potenziata. Solo che i personaggi ci mettono un po' per capirlo. Qui scopriamo come è nato Carnage: da un seme del simbionte prodotto "incosciamente" da Venom mentre fuggiva di prigione, unito con Kasidy, già instabile e molto, molto, psicopatico a fumetti anni '80/'90. Per lottare contro il fortissimo Carnage, che tenta di mostrarsi diverso dagli altri cattivi Marvel perché uccide per il semplice gusto di farlo, Spider-Man sarà costretto ad allearsi con Venom, chiamarlo socio e cantare Stranger in the night con lui di notte. Alla fine la storia scorre bene, dura solo una settantina di pagine e non si dilata fin troppo. Anche se, sfortunatamente, manca quel combattimento epico che il personaggio richiederebbe. Ah, e comunque alla fine Carnage non è sconfitto né da Spidy né da Venom.
Così la Marvel decide di preparare un vero e proprio MaxiEvento con personaggio cardine Carnage. Una storia epocale per dare ancora più spazio a questo personaggio, approfondirlo ancora di più e dargli quel combattimento epico di cui aveva bisogno. Forse. Maximum Carnage viene pubblicata nel 1993 su tutte le testate americane dedicate all'Uomo Ragno che c'erano in quel periodo, per un totale di ben 14 episodi, più di 300 pagine. Una vera e propria saga di lunga durata, scritta da Tom DeFalco, J.M. DeMatteis, Howard Mackie, David Michelinie e Terry Kavanagh e disegnata da Sal Buscema, Mark Bagley, Alex Saviuk, Ron Lim e Tom Lyle. Kasidy fugge dall'ospedale psichiatrico raccontando che ormai il simbionte è entrato nel suo sangue, pronto ad un gran massacro in tutta la città di New York. Si preannuncia dunque un ignorantissimo combattimento contro l'amichevole ragno di quartiere, quello che i classici lettori di queste storie vogliono e il metodo più semplice per accontentare tutti, ma le cose non vanno proprio nel verso giusto. Carnage nel corso di tutta la storia infatti forma una squadra di folli assassini, con Shriek, Spider-Doppelganger, Demongoblin e Carrion. Stessa cosa dovrà fare Peter, che riesce a reclutare un casino di personaggi per questa importante battaglia: la Gatta Nera, Cloak e Dagger, Morbius, Firestar, Deathlock, Pugno D'acciaio, Nightwatch, Capitan America e pure Venom, che si sente responsabile dell'accaduto perché "padre" di Carnage. Mezzo mondo, in pratica. E cosa succede in una storia principalmente d'azione quando a combattere ci sono una marea di personaggi?
Che, beh, tutti questi scontri risultano molto caotici, e non si capisce niente. In ogni episodio c'è qualche scena d'azione che si conclude con una fuga, ma la troppa caoticità fa perdere tutta l'epicità alla storia, rendendo dei personaggi praticamente inutili e togliendo spazio nelle scene d'azione a quello che poi doveva essere il protagonista principale, proprio Carnage. Il quale, tocca dirlo, non si dimostra poi chissà quanto originale ma abbastanza ordinario, con dei flashback offuscati molto simili a quelli di Joker e ogni tanto qualche slogan sul suo non-piano, quale "il caos è il futuro", con l'unica alternativa sintassica di "il futuro è il caos", ovviamente ripetuto ogni 2x3. E una storia così, 300 e passa pagine d'azione ma dove ogni scontro è confusionario e poco epico, beh, annoia. Di fondo c'è un bel dilemma e uno scontro psicologico davvero interessante, nota positiva della storia. Anche qui, però, il dilemma è spalmato su tutti i 14 episodi sempre uguale, senza fare passi avanti. 
Dunque, tanti sbadigli. Volevo analizzare questo personaggio tanto amato cercando di capirne i motivi leggendo tutte le sue storie principali, ma direi che queste bastano e avanzano. Ho capito: bastano un character design figo, un po' di anarchica pazzia, violenza quanto basta e la presenza in tanti videogiochi per rendere un personaggio a fumetti tanto amato. Delle storie poi non frega a nessuno.
Okay, è tutto. Le mie intenzioni sono passate da "recensione e analisi seria del personaggio seguendo tutte le sue storie principali" a questo post qui, ma seriamente di andarmi a leggere della sua morte, rinascite, figli e tutti gli amici e nemici simbionti proprio non avevo voglia, che per Maximum Carnage ho proprio faticato a leggere. Presto un post serio su un cattivo veramente bello lo faccio, ma sarà Disney. E vi giuro che in una scala di tamarraggine oscura è ben sopra Carnage.
Concludiamo con la solita routine di inviti, link, e tormentoni scemi: se volete far parte dei Comunellisti (ingresso gratuito anche a simbionti e pazzi omicidi vari) il bottone è da qualche parte sulla destra, per il canale Telegram dalla dubbia utilità qui, qui, qui, e pure qui (tocca farci un ratto delle sabine, credo), e per condividere a destra e a manca ci sono un sacco di pulsantini in fondo all'articolo, che sul punto "rendermi famoso tra le geekdanesi" abbiamo ancora tanto da lavorare.