venerdì 12 agosto 2016

Skillet Unleashed: la recensione (con un pizzico di nostalgia iniziale e tanta fretta)

skillet unleasheld recensione

E' passato circa un anno (ma in realtà, quasi precisamente) da quando ascoltai Hero degli Skillet. Sinceramente, a parte il giro iniziale mi piaceva ben poco. Eppure...

Eppure fu la canzone che mi trascinò prima nel mondo del rock commerciale attuale e poi nel rock puro, quindi la devo ringraziare. Così come devo ringraziare gli Skillet.

E poi c'è il nuovo album, Unleashed, uscito qualche giorno fa, ma annunciato dai primi due singoli un mese fa. Primi due singoli che, sinceramente, già non mi piacevano per nulla.
Sentivo, in quelle due canzoni Feel Invicible e Stars nulla che mi riuscisse ad appassionare, insieme a un probabile cambio di rotta che mi spaventava. Eppure quel cambio di rotta, nel resto dell'album c'è stato molto meno. Ma è stato un bene?


Partiamo dalla stupenda copertina. Poi c'è il titolo, scatenato appunto, un po' come quest'album. Un album scatenato, forse meno preciso, meno accurato. Un album che si fa ben sentire, con tutte belle canzoni, ma che lascia poco, ricollegandosi ben troppo, forse per mancanza di idee forse per chissà cos'altro, agli album precedenti.

Gli assoli formati praticamente da piccole scalette, le precise melodie, l'alternarsi delle voci, l'entrata di scena delle forti chitarre a seguito della sempre bella introduzione col violino, o praticamente quasi tutto, sembra averlo già sentito. Eppure le canzoni non posso dire che non mi piacciono, così come vedo stanno piacendo praticamente a tutti i fan degli Skillet. Ma forse mi aspettavo qualche picco in più che, almeno personalmente, non ho trovato.
Ma qualche momento bello c'è: I Want To Live, che, pur essendo molto collegata agli altri album è davvero bella, oppure il ritornello di Saviors Of the Word, o ancora il "divertimento scatenato" nel rock di Back From The Death,
Per il resto non c'è molto. Buone Out Of Hell e Burn It Down e comunque tutte le tracce sono mantenute dalle due voci fantastiche del gruppo: John Cooper e fa il suo solito fantastico lavoro, supportata da Ledger con la sua bellissima voce e la sua batteria senza mai troppi "fronzoli tecnici" che spesso però non dispiacerebbero.

In conclusione a questa veloce recensione (scritta davvero di fretta avendo ospiti a casa, macché vacanza!) Unleashed è un album che fa abbastanza il suo dovere. Un album che, mantenendosi sempre su un livello medio e poche volte totalmente basso, ma con pochi pochi picchi altissimi (che io personalmente avevo trovato negli altri album) riesce comunque un po' a farsi piacere da tutti.

Qui una recensione inglese con cui condivido parecchi punti e di fianco il tasto per poter far parte della strabiliante band dei best lettori e lettrici (di cui ringrazio la fantastica unica iscritta!). Ah, e ricordatevi di condividere il post e metterci un bel like (se vi è piaciuto, ma anche no!).

Alla prossima! (che avverrà fra molto rispetto ai miei standard normali, poi vi spiegherò!)
(Intanto qui sotto vi lascio tutte le canzoni dell'album,per chi non avesse capito che c'è il link nei titoli)