giovedì 16 febbraio 2017

Grant-Lee Phillips a Ferrara!



L'altro ieri (14/02/17)  Grant-Lee Phillips (daje però, ormai vi ho raccontato chi è milioni di volte, qui e qui) è giunto a Ferrara. Come non passare un migliore San valentino?
Apro un attimo il pc nella solita anonima navigazione (no, non il chrome grigio col cappotto , tranquilli) quando mi spunta fuori un post di Grant Lee Phillips. Lo seguo da un po' su facebook e mi aspettavo la solita foto figa in posa col cappellone da cowboy, e invece no. La data del concerto in Italia, data unica, per il The Narrows Tour. Euforia iniziale. Organizza qua, organizza la, compra i biglietti online (la cosa più semplice del mondo che alla fine è sempre una faticaccia) e si arriva. Il tutto organizzato dal Circolo Arci Zone K e dalla Roots Musica Clubs, senza errori e problemi tecnici frantumamaroni che spesso sono routine per questi eventi un po' più underground. Ma mica tanto.

Pensavo che alla fine ci ritrovavamo a essere 4 gatti...E invece sala (La Sala estense di Ferrara, bellissima, per precisione) piena! 200 persone? Boh, non ho contato bene. Però la cosa certa è che fino alla fine stavo per avere il record di spettatore più giovane e poi sbadabam, ti compare la bambina coi genitori. E, maledizioni (e "sciagura a voi!" in stile primo film dell'Era Glaciale) a parte, potevo definirmi lo spettatore più giovane consapevole.

8:00, porte aperte. Dai, che il fatto che ad aspettare davanti al cancello eravamo in 8 e 5 erano tra gli organizzatori faceva presagire male. Pure il dialogo "ehi, ma tu che ci fai qui?" "eh, ho comprato due biglietti per sbaglio!" non era da meno. Ma alla fine alle 9:30, quasi tutti i posti occupati, si comincia. Intro di Hayward Williams, autore che non conoscevo e di cui non avevo nessuna aspettativa. E invece mi ha piacevolmente sorpreso in quelle 5/6 canzoni che ha suonato, tutto in acustico, davvero molto interessanti (ha una voce bellissima!). Alla fine, nelle ultime due canzoni, l'ha accompagnato anche un amico, J. Hardin, dalla voce più triste e malinconica. The Reef, soprattutto, l'ho trovata una gran bella canzone.

E poi arriva Grant. All'improvviso, sfortunatamente senza cappello da cowboy, che già dall'entrata si dimostrava più giovane dei due ragazzi di prima messi insieme. Davvero. Felice, spensierato, non li dimostrava i 50 anni (e qualcuno in più!). E parte con Tennessee Rain, in una nuova versione acustica per me anche migliore dell'originale. Veloce, bellissima. E poi continua con altre canzoni del suo ultimo stupendo album da cui prende nome il tour (The Narrows!), buttandoci in mezzo anche i suoi capolavori fatti negli anni '90 con i Buffalo, e toccando anche belle cose dai vecchi album. Tutto così, senza un preciso ordine, che ti fa stupire ad ogni canzone.

Le canzoni ottime sono state tantissime. Mai una sbavatura, mai nulla di errato (tranne il testo dimenticato, ma come intermezzo comico ci stava benissimo!). Gli applausi volavano anche solo ai primi secondi della canzone, quando capivi quale era. Come è successo per Mighty Joe Moon, cantata benissimo con un finale a sorpresa stupendo. Dai Buffalo poi, prende anche Stars 'n Stripes e Jupiter And Teardrop, canzone molto rock, ma che viene lo stesso benissimo in acustico.


Ma non si prendono gli applausi solo con effetto nostalgia, e anche le canzoni dei suoi recenti album da solista vengono ottimi. Mona Lisa, che la cita come la canzone per gli innamorati, poi Lily-a-Passion, e tra le altre addirittura anche It ain't the Same Old Cold War Harry, che viene benissimo anche senza tutta l'orchestra dietro.

Grant-Lee Phillips si dimostra una persona vivace e simpaticissima, tra una canzone dialoga in continuazione, chiedendo canzoni da suonare o anche pareri. Scherza continuamente, gesticola in modo simpaticissimo (e poi ci scherza anche sopra "scusate, la mia mano è indipendente da me!"). Per quell'ora e mezza non ti stanca mai.
E quando se ne va e poi, dopo i tantissimi applausi ritorna, tocca a Fuzzy. Con un falsetto nel ritornello da far venire i brividi, neanche nell'album originale. Stupendo, semplicemente stupendo.


Una serata fantastica con un concerto fantastico, quindi. Una scaletta di tutto rispetto (certo, le altre canzoni che si potevano inserire erano tantissime, ma suonarle tutte in un'ora e mezza sarebbe stato impossibile, visto che tutte le sue sono belle!) e una esibizione da brividi. E una organizzazione impeccabile, che ti permette di vedere una cosa simile con...15€! Una cosa eccezionale e impeccabile, che alza ancora di più la stima per me per questo grandissimo cantautore.


Scaletta:

  1. Tennessee Rain 
  2. Smoke And Sparks
  3. Holy Irons
  4. Lily Irons
  5. Mona Lisa
  6. Mighty Joe Moon
  7. Honey Don't Think
  8. Stars 'N Stripes
  9. Jupiter And Teardrop
  10. Happiness
  11. Cry Cry
  12. San Andreas Fault 
  13. Heavenly 
  14. Fool's Gold
  15. The Shallow End
  16. It Ain't the Same Old Cold War Harry
  17. Mockinbirds
  18. Fuzzy
  19. Walking in the Green Corn


E poi ha una chitarra bellissima.