martedì 8 novembre 2016

The promised neverland: un inizio sconcertante...E poi?


Sì, ne aveva parlato già Sommobuta, del primo capitolo di questo manga, non sono mica il primo.
Eppure di capitoli ormai ne sono usciti poco più di dieci, e quindi se ne può già parlare, si può già iniziare a analizzare questo interessante, ma non privo di difetti, manga.
Così se poi diventa davvero bello posso essere uno dei primi che ne ha parlato.

Credeteci.

The Promised Neverland è uno di quei manga che parte col botto, ma con uno strano botto. 
Scritto da Kaiu Shirai e disegnato da Posuka Demizu, inizia con uno di quei classicissimi inizi, con una giornata normale, e un riassuntino veloce del chi siamo, che ci facciamo qui e perché ti vogliamo far la testa così per 50 pagine. Il tema non è nemmeno così tanto originale ma non importa, perché sembra gestito bene: questi bambini di questo orfanotrofio non hanno mai visitato il mondo esterno alle mura, ma credono di conoscerlo per via dei libri e dei fumetti che ogni giorno leggono. Ecco, questo particolare, anche se mai affrontato nei primi 10 capitoli in modo dettagliato, diventa interessantissimo e davvero promettente dopo il colpo di scena del primo capitolo. 
Già, il colpo di scena, perché se davvero il primo capitolo tirava avanti con le solite cose quasi annoiando un po', alla fine si viene definitivamente spiazzati. Del tutto. E gli autori, il capitolo, potevano lasciarlo finire lì, lasciando il lettore con gli occhi sgranati. E invece gli occhi te li lasciano lo stesso sgranati, ma mandando avanti il capitolo per altre pagine, mandatoti un colpo dietro l'altro e non lasciandoti immaginare nulla. 




Dopo un primo capitolo così cosa ci si poteva aspettare? Ecco, era questa la paura un po' di tutti i lettori. Con un inizio del genere le possibilità che il manga diventasse una grandissima stronz stupidaggine erano tante, e forse anche gli autori lo sapevano.
Così, nei capitoli successivi, sembra che gli autori prendano tempo, aggiungendo novità col contagocce, rendendole comunque diversamente utili e fatte in modo che vengano sempre lasciate da parte. Tipo il fatto che ci si trova nel futuro, o il colpo di scena a fine capitolo 3. I personaggi si ritrovano così quasi a ripetere un po' sempre le stesse cose, con "facciamo il punto della situazione" in modo continuo, in questo loro cercare un modo per fuggire, con tutti i problemi annessi vari. 


Ma nel capitolo 5, con l'entrata di un nuovo personaggio, le cose migliorano di tantissimo. Gli autori creano varie sottotrame che probabilmente si intrecceranno piano piano per formare la strada verso una ipotetica fuga e un, magari, ipotetico finale. 
Il manga quindi si rialza e le nuove rivelazioni si fanno sempre più interessanti, con i vari ragionamenti di questi tre particolari ragazzini. Ragionamenti a volte anche un po' ingenui o abbastanza irrealistici, ma che ritrovano il senso proprio nell'essere fatti da bambini.
La ventata di potenza portata da questo nuovo personaggio sembra però bloccare alcuni elementi introdotti inizialmente, ma allo stesso tempo ne porta molti altri che spero verranno tutti sviluppati bene. Nello stesso momento, il personaggio della mamma si fa sempre più misterioso e interessante, mentre tutto il background della storia potrebbe essere un punto di forza immenso, se creato e mostrato bene. 




Apro una parentesi anche per i disegni, che inizialmente mi piacevano davvero poco, ma che ora hanno un senso grandissimo. Sembra quasi obbiettivo degli autori creare uno stacco fortissimo tra i due elementi della storia, e ciò si nota anche nel cambio di stile improvviso nei disegni nei momenti più sconcertanti (sì,non vi metto spoiler ma cerco di convincervi a leggerlo). Il tratto gommoso si adatta meglio alle vignette molto grandi (o alle copertine dei capitoli) adagiandosi poi ad uno classico schema della tavola tipica dei manga nella loro non tipicità. Disegni quindi da capire, prima di tutto. 

In conclusione, un manga per adesso promosso e che seguirò con piacere. Davvero molto interessante e con davvero tantissime pontenzialità. Per il resto, se continua bene, ci ritroveremo qui a chiacchierarne ancora. Se continua male, questo post non è stato mai fatto! 




Ah vabbeh, poi come sempre qui di fianco il pulsante per entrare a far parte della band dei best lettori e lettrici e qui sotto tutti i pulsanti per mettere like, condividere e tutto quello che volete. 
Dio vi ha dato i pollici? Spolliciate!