lunedì 25 luglio 2016

Sonic Highways: finalmente sei mio!





A volte é strana la vita. 
Vai in città ad un negozio di dischi e non trovi ciò che cerchi. 
Poi ti ritrovi al MediaWorld quasi per caso e te ne ritrovi ben 3 copie.  

Vabehchissene, Sonic Highways, finalmente sei mio! E che felicità quando ti ho trovato! 
Copertina stupenda. "Cartolina" dentro anche meglio. 



Something from nothing l'avevi già sentita tante volte. E ti piace eccome, con quel crescendo sempre più grande e quel bottleneck che ti rende sempre felice al massimo.


Outside é epica già solo dal giro di basso iniziale e In the Clear é la più commerciale ma non ti dispiace affatto.  

  


Congregation all'inizio ti sembrava una canzone carina ma nulla di più, poi nella seconda metà dall'assolo in poi diventa qualcosa di fantastico e ti piace un casino.




Subterranean e I Am a River sono le ballate che piacciono a te. Lente, paradisiache.



What Did I Go/God As my Witness sono due bellissime canzoni messe nella stessa traccia. Belle ed imprevedibili. E pensare che all'inizio, appena iniziata stavi per dire "Ah, questa  sembra che non mi piacerà.." e invece poi ti parte il riff che ti ricorda per due secondi Sweet Home Alabama e allora ti comincia a piacere un casino perché ti ricordi anni di infanzia a sentirla nello stereo di mio padre. Diamine, ho anche un video da qualche parte con io da piccolissimo che la canto!




Poi vabbeh, The Feast And The Famine non mi piace. 
Ma chissene.  

(ed ecco a voi un fantastico post più video che parole!)