venerdì 22 settembre 2017

Il fratello gemello di Paperon De' Paperoni

Paperino e l'uomo del west
whatWhatWHAT? Sì, tranquilli, avete letto bene. Ma lo sapevate che pure Zio Paperone fa parte del circolino privato pieno zeppo di protagonisti con gemelli uguali ma "opposti" da una vecchissima storia datata 1955? Beh, fino a qualche giorno fa neanche io. Nessun problema: per una spiegazione velocissima e un'analisi poco seria e piena di immagini, uno scrollo di mause qui sotto ed è fatta! Per un po' di professionalità c'è sempre la pagina Facebook Guido Martina, utilissima per questo post e che sta proseguendo il proprio progetto in maniera impeccabile (lasciategli un like!)

Già me la immagino la festa di fine anno del club sopracitato, con la lista degli invitati lunghissima e piena di doppioni che differenziano nel nome per qualche vocale e nella prima occhiata fugace dal tono di voce. E oh, qui la cosa è ancora più esagerata, visto che questi due gemelli si chiamano pure allo stesso modo! E se nel 2017 la provenienza degli invitati è quasi sempre"film con poca fantasia", beh, nel 1955 era un'altra cosa. Ovviamente (e questo nome già da solo conferma la frase precedente) ai testi di questa curiosissima storia Guido Martina, alla matita Giovan Battista Carpi, e ai capelli appena strappati i tanti fissati all'inverosimile con Don Rosa.
Paperino e l'uomo del west
La storia parte in un modo molto tipico per Martina, con Paperino e nipoti senza un soldo per andare in vacanza, l'ipotesi di un prestito da parte del caro riccone di famiglia, e quello che in varie storie si può definire davvero disprezzo da parte del papero verso lo zio.
Paperino e l'uomo del west
Ma il miracolo arriva, sotto forma di raccomandata spedita dal Texas. Paperon De' Paperoni infatti, troppo anticonformista per celebrare le cifre tonde, vuole festeggiare la scoperta della sua 745a miniera d'oro e per questo motivo invita Paperino e nipoti ad una villeggiatura insieme a lui, con viaggio pagato. Paperone così gentile? Con Paperino? Oh, mica quando gli regalò venti milioni più gli extra perché c'era di mezzo il "ai miei tempi per conquistare le donne si facevano le cose in grande".
Paperino e l'uomo del west
Ciò porterà a un veloce cambio di idee verso lo zio, preceduto da un particolare modo per testare se quei soldi erano un miraggio o no. Molto particolare.
Paperino e l'uomo del west
E siamo in Texas: come presentare l'ambizione senza perderci troppe tavole?
Paperino e l'uomo del west
Così. Con un cartello che è semplicemente un colpo di genio. Ma per Martina non è mai abbastanza, così ne susseguono altre tutte nella tavola successiva, una delle più divertenti di tutto il panorama Disney. E resta il miglior modo per presentare il Texas a dei bambini di 4 anni. 
Paperino e l'uomo del west
Paperino e l'uomo del west
Arrivati alla Città D'oro (un nome, una garanzia), arriva la strana visione. Cosa che ci si chiede se a scrivere la storia sia stato il fratello gemello "cattivo" di Guido Martina. "Paperon De' Paperoni, benefattore e filantropo". Ah.
Paperino e l'uomo del west
Ed eccolo, con un inedito cappello a cucinare fagioli con un ancor più inedito contorno. Solo ora ci arriva la spiegazione più sciock di sempre: lui non è Paperone, ma... Paperone. Il Paperone del tic. Vabbeh, tutti i discorsi filosofici del mondo non possono giustificare la poca fantasia dei genitori.
Sbadabam, dunque, ed ecco a voi come se nulla fosse il grande fratello gemello "opposto" di Paperone, cosa assolutamente unica e interessantissima. Perché Zio Paperone ha sempre avuto dei fratelli/sorelle [Ortensia e Matilda secondo l'albero genealogico di Don Rosa, Nonna Papera (uh, cosa sono questi "Al rogo! Al rogo!"?) e Gedeone secondo la "tradizione" italiana], ma fratelli gemelli, beh, è una cosa totalmente nuova e strana.
Paperino e l'uomo del west
Paperino e l'uomo del west
Questo fratello gemello generoso come nessun altro sembra un miracolo per Paperino. Un miracolo che dura due vignette, perché il tipo ha l'hobby di regalare tutte le miniere che trova, ed ora è pure povero. 'Ammazza.
Paperino e l'uomo del west
Paperino e l'uomo del west
Paperino, altamente scazzato di non avere qualche parente decente ("mo' me trasferisco a Topolinia, lì i comprimari del parentame son tutti anonimnormali") chiama lo zio del Tac (E Tic e Tac e tiritida, il nostro ballo è proprio bello!) per fare la spia sul modo per trovare il nirvana del fratello così da trovare con lui comespremergli un po' di denaro.
Paperino e l'uomo del west
Paperino e l'uomo del west
E così il momento sembra giungere: Paperone raggiungerà il fratello, dando vita allo scontro più epocale e fantasmagorico di sempre? 
No. Perché nel momento in cui la storia poteva divenire qualcosa di indescrivibile nel panorama Disney, arrivano i banditi con le pezze al culo. Letteralmente. Oltretutto, l'ultimo bandito della banda, in questa storia momentaneamente assente, lo conosciamo tutti da vario tempo.
Paperino e l'uomo del west
Yiiii! Yuuu!
Dopo che la parantesi dei banditi si chiude con lo sborso di un milioncino, vediamo i tre nipotini con lo zio del tic tutti felici della vacanza, con pure un po' di pepite d'oro trovate per strada, come se in Texas ad ogni venti passi uno ci inciampi sopra. Cosa ci faranno? Lo zio, da ultrasessantenne che è, sa bene la soluzione.
Solo che, attenzione attenzione attenzione, lo zio del tic chiude i battenti con "Andiamo in città!", e scompare, mentre Paperone sta per bombardare il nipote nel classicissimo finale. Niente scontro. Niente botte. Niente riferimenti storici legati ad una continuity inesistente per dare qualcosa di cui parlare a qualche nerd sui forum. Niente. (Da notare inoltre l'atmosfera di Ctrl+C/Ctrl+V nella seconda vignetta)
Paperino e l'uomo del west
E con ciò, è ben chiaro che l'intenzione dell'autore era semplicemente mostrare il lato opposto della stessa medaglia, per mostrare come qualsiasi estremo non porti niente di buono, soprattutto al povero Paperino. Ma non importa, perché noi continueremo ad urlare ai quattro venti che Paperone c'ha il fratello gemello, senza fregarcene di nulla, fieri di conoscere qualcosa di mezzo sconosciuto, magari perché sul serio poco importante.
Credo di aver detto tutto. Al solito, se vi è piaciuto iscrivetevi ai Comunellisti, club d'élite aperto a cani, porci, e fratelli gemelli cattivi, e al canale telegram, di cui però non dovete assolutamente chiedermi l'utilità. Se vi è piaciuto tanto ma proprio tanto, fate girare finché il progetto Ragazza Danese non sia completato. Poi, se vi ha fatto altamente schifo, ricordate di riassumere gli insulti in un "Ma tutto il post è riassumibile nel titolo!", che il resto lo so già. Credo.