martedì 20 giugno 2017

Le principali regole dei crossover brutti spiegate con due esempi sconosciuti (e ovviamente anch'essi brutti)

Sì, non sono scomparso, Anzi, si ritorna più forti di prima con tanti folli idee e cose da dire, che fra poco, tempo una settimana con rischio di altra sparizione improvvisa, tempo per realizzare ce ne sarà! Di cosa si parlerà oggi, dopo tanto tempo? Dai, il titolo è più didascalico di una storia Marvel anni '60 con Magneto che urla qualcosa tipo Ahhh questo raggio laser mi sta incenerendo, qual è il problema? Perché sì, si parla dei crossover brutti, tremendamente brutti ma che comunque hanno principi di fondo tremendamente fighi che fanno sì che comunque li leggiamo ogni volta, e delle principali regole su cui si fondano quasi tutti. E ho pure due esempi da mostrarvi e analizzare come dimostrazione, sconosciuti al 94% della popolazione mondiale, entrambi inediti in Italia (per fare il figo), e che hanno un incipit epico e uno sviluppo a regola d'arte (cioè che segue benissimo le regole per un crossover brutto).
Partiamo col crossover New Avengers-Transformers, una storia di quattro episodi dove si incontrano due universi altamente conosciuti a tutti: quello della Marvel e quello dei Transformers, Per la Marvel si parla dei New Avengers pre-Civil War, con Capitan America, Spider-Man, Cage e compagnia, mentre per i Transformers si intendono quelli dei fumetti IDW. Ecco, ci son rimasto sconvolto anch'io quando ho saputo: esistono anche i fumetti dei Transformers, un tempo Marvel, ora IDW (che in America stava ristampando anche tutto PK, ma che si è fermato per motivi di vendite). E già una volta i robottoni si erano incontrati con Spider-Man, ma questa volta, in questo crossover inedito in Italia, si incontreranno con tutto il gruppetto. Quattro episodi tutti con copertine epiche, così epiche da rappresentare benissimo tutti gli elementi mancati della storia.
MMhhh...Optimus Prime che sembra voler fare qualcosa, mazzate tra Iron Man e un nemico....
Inizio col mistero, ambientazione interessante, rapimento di Spidy, poi l'incontro. Incontro in cui il boss dei robottoni esordisce con una frasetta fatta pur sapendo la reazione degli ascoltatori, e da qui l'ovvio "Un camion parlante? Ma mi state prendendo in giro?" detto da uno che con le stranezze dovrebbe andare d'accordo, visto che ha alle sue spalle un afroamericano travestito da falco. Da qui la scena che porterà alla prima grande regola,
-Dopo l'inizio che può variare in vari modi, i personaggi dei due grandi gruppi si devono incontrare, tramite doppie splash page epiche e frasi ambigue. Le frasi ambigue porteranno i personaggi del primo gruppo ad attaccare subito gli altri. Lo scontro che tutti si aspettano può andare in due modi. di cui ci interessa il  b) i due gruppi scopriranno di non avere reali motivi per uccidersi a vicenda e dopo qualche paginetta di mazzate si uniranno per combattere una minaccia comune, spesso una accoppiata dei cattivi dell'uno e dell'altro universo. Che tra l'altro, i cattivi fanno molto prima a fare amicizia, di qualsiasi universo narrativo siano, perché utilizzano un linguaggio molto più semplice.


Riguardo la mia ultima affermazione...
A questo punto, comincia la battaglia per penetrare nel laboratorio dove sono presenti i Decepticon, che ad un certo punto si stufano ed escono da soli. Così, all'improvviso, Optimus Prime viene colpito e non è più in grado ci combattere. Per tutta la durata della storia. E non viene neanche sconfitto in una splash page, vignetta quadrupla, doppia, orizzontale...No. Viene sconfitto in una minuscola vignetta, 1/6 della striscia su cui è posta, sotto una vignetta gigante inutile. Da questo,
-Il personaggio più forte, quello con livelli di potenza troppo sballati rispetto agli altri, deve andare KO senza un motivo spiegabile dall'inizio, o comunque deve ricevere handicap improvvisi che fanno sì che uh, posso usare solo il 17% del mio potere.

Dopo ciò, il gruppo si divide in due: una parte resta all'esterno a combattere i Decepticon, mentre l'altro entra dentro al laboratorio per cercare di scoprire il motivo del rapimento di Peter e del perché nel frattempo i nemici sono diventati più forti del solito. Primo gruppo in cui la fa da padrone solo Iron Man, arrivato d'improvviso con un'armatura grandissima e che aumenta di molto il suo potere (ma con un problema, consuma tantissima energia), e in una vignetta anche Cap che cerca di farsi ricordare prendendo il controllo di un'astronave (e basta, praticamente la cosa finisce lì, come un bambino che cerca di essere notato). I Decepticon combattuti all'esterno, però, sono ancora nella forma veicolare. Stessa cosa per Rachet, mentre dialoga con Cage riguardo l'autorità del suo padrone prima che entrambi avranno il piacere di incontrare Megatron potenziato. Indi,
-Per strani motivi che ancora non mi riesco a spiegare, tutte le attese che si vengono a creare sulla parte centrale, di cui nessuno si aspetta una trama ma solo mazzate, mazzate e altre mazzate, rimangono deluse, per via di elementi strambi che rovinano tutto. A volte anche perché gli autori cercano di farcela essere, un po' di trama. Tipo in questo caso il fatto che ci sia bisogno di Iron Man gigante per distruggere i vetri delle macchine avversarie. Dannata copertina, sigh.

Ora è giunto del fatidico atto finale, con la rissa che volevamo tutti e Spider-Man che si libera e da i colpi di grazia ai vari nemici. E c'è anche la scazzottata tra i due robottoni, Iron-Man gigante e Megatron, quindi tutti felici. Arrivati al lieto fine, qualche pagina dalla chiusura dell'albo, e si vedono tutti i personaggi riuniti in cerchio a darsi gli ultimi saluti ci si chiede una cosa però: ma davvero Falcon e Ms.Marvel c'erano nella storia (tralasciando le macchioline nello sfondo nelle scene d'azione)? E tutti gli altri robot? E da qui si arriva alla conclusione che sì,
-Per essere un crossover brutto degno di nota, devi contenere una miriade di personaggi che non riusciranno a fare nulla per nulla la storia, lì solo per rappresentare l'universo di provenienza. Regola sacrosanta, una delle più rispettate.
Arriva il finale (finalmente, direte voi anche se non l'avete letto). Vi metto solo l'immagine, poi ne discutiamo sotto.

Ora tocca all'altro crossover, quello tra Simpson e Futurama, che è del 2003 e da quello che ho capito anche questo in Italia non si trova, se non grazie a qualche traduzione (che a proposito, vorrei ringraziare quelli del Miao Films per queste traduzioni di storie introvabili, ma mi sa proprio che hanno chiuso perché trovo ben poco online su di loro).  Inizio classicissimo, con però delle bellissime battute riguardo i fumetti e i suoi collezionisti, cosa molto metafumettistica (che poi, dire "molto metafumettistica" significa anche "che presto però diventa una barba atomica e pesantissima", ma qui non è così). Poi però, si arriva all'incontro dei due universi, e cominciano le cose non così tanto belle. Tutta la parte centrale si basa sugli incontri tra i personaggi, delle cose in comune e così via, come succede sempre. Perché ovviamente,
-I personaggi dei due gruppi principali si devono incontrare a due a due notando le tante somiglianze e scoprendo come le idee di fondo siano sempre le stesse. Questi incontri e chiacchierate sulla vita da personaggio riciclato, in molti casi, si devono dilungare per tutta la parte centrale.
Giunti nella parte conclusiva arrivano i colpi di scena che voglio tanto credere siano fatti apposta per parodizzare il genere. Davvero. E ci sono pure gli alieni, così molto a caso, per poter dire che il cast c'era tutto.
A questo punto il finale, dove ci possiamo allacciare con quello della storia precedente. Anche qui regola generale, questa volta usata da praticamente tutti i crossover brutti,
-Nel finale non cambia nulla, perché tanto a fine puntata ognuno a casa propria e la serie deve continuare come se nulla fosse (tranne se sei nell'annuale crossover Marvel, in quel caso ogni volta si ricomincia tutto da zero. Così la tua nuova vita da altra etnia/altro sesso/altro costume/qualsiasi altra cosa nuova dura un anno. L'estate, la stagione più odiata dai supereroi tradizionalisti). Però, anche se non cambia nulla, alla fine quando tutti devono tornare a casa c'è il colpo di scena. I due universi sono ancora un po' legati e qualche elemento è rimasto! Sempre. Solo che a volte la cosa ci regala belle pagine doppie, altre volte solo stupide espressioni di stupore.
Eppure, dopotutto, noi i crossover li leggeremo sempre. Per quanto ogni volta si rivelino una bruttura abnorme.

E, detto questo, penso che ci siamo. Quasi tutte le regole per poter creare un crossover brutto, e per poterlo classificare, ci sono, anche se sicuramente ho dimenticato qualcosa. E pensare che un mese fa, quando ho pensato a questo post, doveva essere una recensione di questi due crossover sconosciuti. Da lì a leggerli e scoprire quanto potevano essere brutti, il passo è quello che può fare un Pikachu. Quindi sì, ovviamente a breve sarò presente in modo regolare, ho in mente tanti bei post da far uscire nei prossimi giorni. Indi, #staylìpropriolì, iscrivetevi ai Comunellisti per far parte dei lettori fissi oppure al canale Telegram per avere la notifica ogni volta che scrivo qualcosa, come se fosse un sito vero. Noi ci sentiamo alla prossima, magari con qualche post più serio, ma sempre con un pizzico della follia generatrice di articoli tipo questo. A questo punto vorrei concludere col solito ridicolo "Dio vi ha dato i pollici? Spolliciate!", ma quasi me ne vergogno un po'.
Ah, sarà per la prossima volta.