Peccato che mi sono accorto solo dopo che 50 e ancor più sono le mie, ma non importa tanto quindi non ditelo in giro!
Quindi, anche se ho tante idee su cose da scrivere in futuro, mi sono chiesto principalmente cosa scrivere in questo primo post, e alla fine ho deciso: perché non parlare del mio primo manga?
Prima di tutto il contesto: penso che a tutti, prima o poi, viene lo strano pensiero "Io sono grande! Basta fumetti per bambini, voglio sangue, azione, parolacce e tette!", e così si mandano al rogo gli sforzi di mille simpatici autori del topo con le orecchie grosse che tanto ci piaceva prima per andare a comprare prodotti di gente sottopagata, senza una vita, di cui non conosciamo neanche il viso, con trame spesso sempre uguali con i soliti bimbi che si scassano di mazzate.
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Eh, ma ci sono le tette.
(Ma questa "evoluzione" di gusti la analizzerò in un post a parte)
Così tutti noi maschi ci compriamo il nostro primo manga, di solito shonen (il genere che riassume tutte le caratteristiche dette sopra, certamente in modo ironico e non) o, in alternativa per le care ragazze in cerca di Guide galattiche per amori impossibili (ah, che bello complicarsi la vita!) un bello (*coof coof*) shojo.
